Diventa assurdo leggere le dichiarazioni di chi si ostina a negare la realtà, e la nega dal 26 febbraio, da quando l’esito della consultazione elettorale è stato chiaro. Condivido con voi questo articolo di Francesco Costa, che mi pare di semplice buon senso.
È la realtà, non Renzi, a mostrare a questo punto solo due strade: il governo con il PdL o il voto. Non è bello, viene da urlare ogni volta, ma è così. Pensare di mettere sullo stesso piano Renzi e Berlusconi, ancora, e pensare di attaccarli e indebolirli attribuendo loro la posizione più logica e tenendo per sé quella più fuori dalla realtà, perché autoconsolatoria e autoconservativa, è un esempio perfetto del tipo di atteggiamento settario che ha contribuito a portare il Partito Democratico al minimo storico: parlare soltanto ai propri strettissimi, nemmeno a tutti i propri elettori, che già sarebbe poco, ma proprio solo ai militanti, anche se diventano sempre di meno, e poi meno ancora, e poi meno ancora, anche a costo di costruirsi una pacioccosa realtà parallela, e marchiare come traditori, fascisti e berlusconiani chiunque provi a dire un’altra cosa. Il tutto anche quando le cose sono, a volerle guardare, chiare come l’acqua: per avere il governo Bersani bisognava vincere le elezioni.
Quando si diceva all’inizio, quando io stessa ho detto all’inizio che bisognava sparigliare le carte, giocarsi tutto, mi si guardava come una pazza alle assemblee. Ora siamo qui, e con tutto il rispetto per Napolitano, stiamo perdendo tempo, e l’atteggiamento del PD è ridicolo.
La foto arriva da qui.