L’editoriale di Menichini oggi su Europa è quanto di più semplice pensano molti elettori del Pd: il programma per un nuovo governo c’è già.
La lettera della BCE pubblicata dal Corriere è uno schiaffone al governo, a Berlusconi, e se la si legge, come dice Menichini, oggi, due mesi dopo, è la certificazione di un fallimento; insomma, in Europa chiedono apertamente che questo governo si faccia da parte, visto che gli hanno dato delle indicazioni e queste sono state disattese.
Cosa arriva dopo? Non lo so, immagino cosa dovrebbe succedere:
- elezioni, e un sussulto di dignità in questo paese. Con quale legge elettorale? Non importa adesso, è una questione fondamentale per la nostra democrazia, ma adesso non è fondamentale quanto mandare a casa questo governo.
- Chi vince? Gli altri, perché sarebbe da incoscienti ridare in mano il paese al centro destra, con o senza Berlusconi. Sarebbe da pazzi ridare in mano l’economia a Tremonti, quindi qui non resta altro da fare che affidarsi al buon senso degli italiani…
- Cosa deve fare chi vince? Quello che ha scritto la BCE nella lettera, quello che Draghi dice da tempo immemorabile e no, non è una scelta politica opinabile, è un obbligo quasi. Nella situazione disastrosa in cui ci troviamo non si può fare altro. Quelle misure o le attuiamo noi, scegliendo come, valutandole, oppure tra qualche tempo le applicheremo con la mannaia, vedi Grecia.
Il programma c’è già, chi si prende la responsabilità di attuarlo?
Vendola? Di Pietro? Casini??
Forse tocca proprio al Pd, sarà in grado di farlo?
Come farlo praticamente è chiaro, è già stato suggerito, bisogna agire subito. I punti programmatici da mettere sul piatto, ripeto, e lo dicono ormai tutti, ci sono già, serve solo dimostrare responsabilità, e fregarsene un po’ dell’opinione pubblica che vuole solo sentir dire che si abbasseranno le tasse…

