Di pratiche di creazione e diffusione di fake news

Ma attribuire cose false a qualcun altro per usarle strumentalmente è un passo ulteriore di spregevolezza, inganno e viltà, e provo a quindi a mettere in maggiori diffidenze i commentatori o condivisori di Facebook in buona fede, che però commentano e condividono senza neanche avere aperto i link relativi (la settimana scorsa ho discusso su Twitter con persone che mi mostravano una tabella di dati falsificati sull’immigrazione, tabella che aveva scritto in calce “Fonte Ministero dell’Interno”, e che sostenevano che quindi fossero dati del Ministero dell’Interno; per non dire di Di Maio e dei suoi dati).
Se lo facessero scoprirebbero che per esempio questa pagina “M5S news” (seguita da 37mila persone, piena di cose razziste o triviali) pubblica anteprime di articoli giornalistici cambiandone titoli, testo e contenuti, e diffonde fatti e dichiarazioni inventate come se le avessero pubblicate il Corriere, il Giornale, lo Huffington Post, o il Post (Facebook permette di farlo, sulle pagine: e anche questo è assai discutibile).

Luca Sofri, 27/04/2017