Continuerete a farvi raccontare balle, e vi piacerà anche

Perdere non è un problema: che il voto del 4 dicembre non sarebbe stato sul merito del referendum si era capito da tempo, che Renzi aveva commesso errori nella campagna elettorale anche. Che la gente cercava la rissa e un’occasione per mandare a casa il Governo, anche. Francesco Costa l’ha spiegato meglio di come saprei fare io.

È stato difatti impossibile, per quanto anche qui si sia provato a farlo, spiegare il merito della riforma, spiegare che passando non avrebbe stravolto nulla, ma soltanto migliorato leggermente la situazione.

E allora va bene. Massimo D’Alema e Robertino Speranza hanno brindato; con loro il Partito Democratico se la vedrà nel modo più normale possibile, e cioè con un congresso a breve.

Ma il paese? Il paese è in mano a dei cialtroni. E badate, non cialtroni perché non sono io d’accordo con quello che propongono. Cialtroni perché raccontano balle in continuazione, vengono smentiti dai fatti, e si inventano altre balle. Insomma, una colossale ed infinita presa per i fondelli.

Renzi non si dimetterà mai!“. Si è dimesso.

Vedrete, la tirerà lunga, prima di venerdì non si dimette“. Si è dimesso formalmente mercoledì sera.

Vedrete, Mattarella adesso impiegherà una vita a decidere, e comunque deciderà per un Renzi bis“. Mattarella fa le consultazioni in due giorni, sentendo 23 gruppi parlamentari, il giorno successivo affida l’incarico e, sorpresa, non lo affida a Renzi, ma a Gentiloni.

Vogliamo andare a votare subito!“. Questa è la più bella, perché è quella a cui credete di più.
Invece di ripristinare un sistema elettorale già pronto che permetterebbe di andare a votare a gennaio, il mattarellum, il M5S chiede che si vada a votare con la versione corretta dalla Consulta dell’italicum, nella sua decisione del 24 gennaio.

Perché è ridicolo? Per tre motivi.

Il primo è che l’italicum è sempre stato definito dai grillini una legge fascista…

Il secondo è che la Consulta è l’esempio lampante dei poteri della “kasta”, per come ragiona il M5S ovviamente: sapete ad esempio chi ne fa parte? Giuliano Amato. Per dire…

Ma il motivo più grave è che gli iscritti del Movimento 5 Stelle con 8 votazioni e 200.000 voti espressi hanno votato sulla legge elettorale: hanno deciso di volere un proporzionale con le preferenze. Ora hanno degli eletti che spingono ad andare a votare con l’italicum, facendo i calcoli politici che farebbe qualsiasi partito. E ignorando il voto dei propri iscritti. Uno vale uno, w la democrazia diretta, ma poi ragazzi decidiamo noi che sappiamo cosa è meglio, zitti e muti.

Non vogliono andare a votare per avere il vitalizio!“. Il vitalizio è stato abolito nel 2012. Quello che i parlamentari maturano dopo 4 anni e 6 mesi è  il diritto alla pensione con metodo contributivo da prendere a 65 anni, che diventano 60 se le legislature svolte sono due. Ma dai, quanto è liberatorio urlare “mascalzoni!“.

Andremo avanti così, non ho speranze che la situazione migliori. Non ho speranze che la gente inizi a chiedere non le stesse cose che chiedo io, ho votato sì e sono minoranza, va bene, ma almeno a chiedere di non essere presa in giro. Pare anzi che vi piaccia.

Una sola cosa, se proprio volete sostenere questa tesi: Gentiloni non è il quarto Presidente del Consiglio non eletto dal popolo. È almeno il ventottesimo.

E a livello istituzionale, state tranquilli, non sta succedendo nulla di strano ma, pensate un po’, soltanto l’applicazione letterale della Costituzione che avete strenuamente difeso

 

 

Ma si vota il 4 dicembre? Su cosa? Si vota sì o no?

Si vota fra poco per decidere se approvare o meno la riforma costituzionale votata dal Parlamento, e c’è solo da dire per fortuna che manca poco
Però, per quanto sia stata folle la campagna elettorale sia pro che contro, è un voto importante. Oltre al merito della riforma c’è in ballo, a mio parere, una visione del futuro di questo paese sulla quale è responsabile avere un’opinione quanto più informata possibile. Non è insomma uno di quei voti per i quali disinteressarsi oggi e lamentarsi poi…

Per chi ancora non avesse le idee chiare mi permetto di segnalare qualche ultimo link per informarsi e votare consapevolmente.

Queste sono guide dal sito ilpost.it, molto oggettive e chiare, ti serviranno per capire di che stiamo parlando tutti da mesi:

Come immagino sia ormai evidente io voterò sì; se ti va ho scritto questa cosa, che spiega un po’ il referendum e perché voterò sì.

 

 

Temete la deriva autoritaria? Se la riforma la facesse il M5S sarebbe certa

C’è una proposta di riforma costituzionale presentata da Alessandro Di Battista per il Movimento 5 Stelle. In sostanza parliamo del partito che si gioca la possibilità di governare il paese concretamente. Questa proposta è l’esempio perfetto di una riforma che davvero condurrebbe il paese verso una deriva autoritaria. Roba che Boschi e Renzi in confronto sono dei dilettanti.

Il M5S propone parlamentari con vincolo di mandato e senza immunità e una forma di referendum propositivo senza quorum.

Un parlamentare vincolato al mandato non è un rappresentante dei cittadini: è un dipendente del partito o movimento che lo mette in lista. Un voto contrario alla linea del partito ne provoca la decadenza, e significa che non avrà mai un pensiero critico autonomo. Voterà come il capo decide.

Se sbagli vai in galera senza aspettare il voto della tua camera di appartenenza” dice, ma cosa vuol dire? Chi decide chi sbaglia? Funziona come nel caso di Pizzarotti? O come in quello della Muraro? O come Livorno? O come le firme false che non sono false? Decide la Casaleggio e Associati a Milano, società privata non eletta da nessuno? Facciamo un sondaggio online?

E se sono un parlamentare, oltre ad essere costretto a seguire senza mai mettere in dubbio la linea del partito, come vengo tutelato nell’esercizio della mia funzione da inchieste o indagini o accuse false messe in piedi nei miei confronti perché prendo decisioni che sfavoriscono qualcuno?

E che bella poi la democrazia, che bello il referendum propositivo senza quorum. La gente finalmente decide. Dario Ballini spiega su Facebook come funziona

In pochi decidono per tutti, su qualsiasi cosa, come ad esempio un diritto civile. Immaginate l’Italia, con questa legislazione, il giorno dopo l’approvazione delle unioni civili…

Eccola la deriva autoritaria, in casa dei più feroci sostenitori del no. Votate no, andiamo a votare, votate Movimento 5 Stelle, vincono, governano, e vi ritrovate questa riforma. Bravi tutti.

#spiegone: il referendum del 4 dicembre

Hai sentito che il 4 dicembre si vota per il referendum sulla riforma costituzionale: manca poco al voto e tu ancora non sai bene su cosa si vota e perché. Scorri le tue notizie di Facebook e i tuoi amici discutono, postano link a notizie che non hai modo di verificare, parlano di perché votare sì o no ma nel caos fatichi a farti un’idea.

Se hai voglia di prenderti pochi minuti per capirci qualcosa condivido con te questo post, che prometto sarà il più sintetico possibile. Queste sono quindi le informazioni utili e i motivi per cui, dopo aver studiato la riforma, ho deciso di votare sì.

Pensi che io sia di parte e quindi quello che dico sia falso o poco credibile? Dimmelo. Se trovi delle inesattezze o cose non vere scrivimi, parliamone. Quello che ho scritto di seguito è, per chiarezza, molto sintetico, ma sono pronta ad approfondire ogni singolo punto.
Sono di parte perché ho già deciso cosa votare, ma come ben sai non mi paga nessuno per votare sì o no: ho studiato il testo, ho organizzato e partecipato a incontri con professori costituzionalisti ed esperti per capirci qualcosa, mi sono confrontata più volte con chi la pensa diversamente da me. Iniziamo. Leggi tutto “#spiegone: il referendum del 4 dicembre”